Vangelo illustrato per bambini e adulti - Solo cristiani

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Giovanni Battista
Mentre Gesù viveva a Nazaret, Giovanni Battista (battezzatore) cominciò a predicare nel deserto della Giudea : <<Smettete di peccare!>> ammoniva, <<Volgetevi a Dio, perché il regno dei cieli è vicino>>.  Il profeta Isaia aveva parlato di Giovanni secoli prima. Di lui, infatti aveva scritto : <<Sento la voce di uno che grida nel deserto: “ Preparate la strada per il Signore, raddrizzate il sentiero dove Egli camminerà!”>>. Giovanni portava un vestito fatto di pelo di cammello fermato ai fianchi da una cintura e mangiava locuste e miele selvatico. La gente veniva da Gerusalemme e da tutta la valle della Giudea ed erano battezzati da Giovanni, confessando i loro peccati. Ma, vedendo un gran numero di Farisei e Sadducei, cioè religiosi, che venivano per essere battezzati, li rimproverava dicendo: <<Razza di vipere, chi vi ha fatto pensare che potete scampare all'ira di Dio che si sta avvicinando a voi? Prima di essere battezzati, dovete provare coi fatti che vi siete pentiti dei vostri peccati; non crediate di farla franca pensando “Siamo al sicuro, perché siamo discendenti di Abramo!” Dio può trasformare questi sassi in figli di Abramo! La scure del giudizio di Dio è già pronta per abbattere tutti gli alberi che non danno frutti: saranno tagliati e bruciati. Io battezzo con l' acqua coloro che si pentono dei propri peccati, ma sta arrivando qualcuno molto più grande di me, così grande che io non sono degno neanche di portargli i sandali! Egli ci battezzerà con lo Spirito Santo. Egli è già pronto e tiene in mano la pala per separare la pula dal grano: brucerà  la pula con un fuoco inestinguibile, e metterà il grano buono nei granai>>.  
















Il Battesimo di Gesù
In quel periodo Gesù lasciò la sua casa in Galilea e andò al fiume Giordano per farsi battezzare da Giovanni, ma Giovanni non voleva: <<Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te>> diceva, <<e tu vieni da me?>>, ma Gesù insistette: <<Devi battezzarmi adesso, perché dobbiamo fare tutto ciò che è giusto>>.  Allora Giovanni lo battezzò. Dopo il battesimo, non appena Gesù fu salito dall'acqua, il cielo si aprì ed egli vide lo Spirito di Dio scendere su di lui sotto forma di colomba, ed ecco dal cielo venne una voce che disse : <<Questi è il mio amato Figlio nel quale mi sono compiaciuto!>>.  
















La tentazione di Gesù
Poi Gesù fu condotto dallo Spirito Santo nel deserto, dove fu tentato da Satana. Digiunò per quaranta giorni e quaranta notti e alla fine ebbe una gran fame. Allora il tentatore gli si avvicinò e disse: <<Se tu sei il figlio di Dio, comanda che queste pietre diventino pane!>>. Ma Gesù gli rispose: <<La Bibbia dice che l'uomo non vivrà di pane soltanto, ma di ogni parola che viene da Dio>>.
Allora il diavolo lo portò a Gerusalemme, sul tetto del tempio. <<Salta giù!>> gli disse, <<Sarà la prova che tu sei il Figlio di Dio, perché le scritture dichiarano: <<Dio manderà i suoi angeli a protteggerti, in modo che non urti nemmeno il piede contro una roccia>>. Ma Gesù replicò: <<Nelle scritture è anche scritto: <<Non tentare il Signore, tuo Dio!>>. Poi il diavolo lo portò sulla cima di una montagna altissima, e gli mostrò tutte le nazioni del mondo e la loro gloria. <<Le darò tutte a te>> disse, <<Se t'inginocchierai per adorarmi>>. <<Vattene, Satana!>> disse Gesù, <<le scritture dicono: “ adora il Signore, il tuo Dio, e servi soltanto lui”>>. Allora il diavolo se ne andò, e vennero gli angeli a prendersi cura di Gesù.













Il centurione di Cafarnao
Quando Gesù arrivò a Cafarnao, un centurione romano si presentò davanti a lui e lo supplicò: <<Il mio giovane servo è stato colpito da una paralisi, e soffre terribilmente!>> Gesù disse: <<Verrò a guarirlo>>, ma l'ufficiale rispose: <<Signore, non sono degno di averti in casa mia. Basterà anche che tu da lontano  gli ordini di guarire, e il mio servo guarirà. Io lo so, perché ubbidisco ai miei superiori ed allo stesso tempo ho autorità sui miei soldati; se dico ad uno: “Vai!” quello va. E se dico: “Vieni!” quello viene; e se dico al mio servo: “Fai questo!” egli lo fa>>. Gesù restò meravigliato.  Rivolgendosi alla folla disse: <<In tutta Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Molti stranieri (come quest'ufficiale romano) verranno da tutto il mondo e siederanno nel regno dei cieli con Abramo, Isacco e Giacobbe, mentre altri che pensavano di rimanerci, saranno gettati fuori nelle tenebre, dove ci saranno pianti e tormenti>>. Poi Gesù disse al centurione: <<Torna a casa. Come hai creduto, cosi avverrà>>. Infatti, in quella stessa ora, il servo guarì.













Gesù acqueta la tempesta
Dopo questo Gesù iniziò a percorrere tutta la Galilea, insegnando nelle sinagoghe, predicando ovunque la buona notizia del regno e guarendo ogni tipo di malattia ed infermità della gente. La notizia dei suoi miracoli si sparse per tutta la Siria e cominciarono a portargli tutti i loro malati; qualunque fosse la loro malattia o sofferenza, sia che fossero posseduti da demoni, sia che fossero squilibrati o paralizzati, Gesù li guariva. Un'enorme folla dalla Giudea alla Decapoli, da Gerusalemme, da tutta la Giudea e da oltre il Giordano lo seguiva ovunque andasse.. Quando Gesù vide che la folla intorno a sé aumentava, ordinò ai discepoli di prepararsi a passare sull'altra riva del lago. Qualcuno si avvicinò a Gesù e gli disse: <<Maestro ti seguirò ovunque andrai!>>, ma Gesù gli rispose: <<Le volpi hanno una tana e gli uccelli un nido, ma il Figlio dell'uomo non ha una fissa dimora>>. Un altro discepolo gli disse: <<Signore, lascia prima che vada a seppellire mio padre>>, ma Gesù rispose: <<Segumi e lascia che siano i morti a seppelire i loro morti>>. Poi salì in barca e cominciò ad attraversare il lago con i discepoli. Improvvisamente, mentre Gesù dormiva, si levò una terribile tempesta, che sollevava delle onde molto più alte della barca. Allora i discepoli lo svegliarono, gridando: <<Signore, salvaci! Stiamo affondando!>> Gesù rispose :<<Uomini di poca fede, perché avete tanta paura?>>. Poi si alzò in piedi e rimproverò il vento e il mare, e la burrasca si calmò. I discepoli rimasero sorpresi e si chiedevano: <<Chi sarà mai quest'uomo? Perfino i venti e il mare gli ubbidiscono!>>.














Gli indemioniati Gardareni
Quando giunsero sull'altra riva del lago, nel paese dei Gardareni, si avvicinarono a Gesù due indemionati. Vivevano nei sepolcri ed erano pericolosi, a tal punto che nessuno poteva passare per quei paraggi. Costoro cominciarono a gridargli: <<Che vi è tra noi e te o Gesù, Figlio di Dio? Sei tu venuto qui, per tormentarci prima del tempo?>>, mentre parlavano, un grosso branco di porci stava pascolando a distanza, così i demoni lo pregarono: <<Se ci cacci da qui, mandaci in quel branco di porci!>>. E Gesù disse loro: <<Andate!>>. Così i demoni uscirono dagli uomini ed entrarono nei porci, e tutto il branco si gettò dal precipizio ed annegò nel mare. I guardiani dei porci corsero nella città più vicina a raccontare il fatto degli indemoniati. Allora l'intera popolazione si precipitò fuori dalla città per vedere Gesù, e lo pregarono di andarsene.













Gesù guarisce un paralitico
Poi Gesù salì in barca e, attraversato il lago, giunse alla cittadina di Cafarnao. Gli presentarono subito un paralitico disteso su una barella. Vedendo la loro fede, Gesù disse all'infermo: <<Figliuolo, fatti coraggio. I tuoi peccati ti sono perdonati!>>, <<Ma questa è una bestemmia>> dissero tra se alcuni capi religiosi. Gesù sapeva ciò che stavano pensando, perciò chiese loro: <<Perché vi passano per la testa questi cattivi pensieri? È più facile dire: “I tuoi peccati ti sono perdonati” oppure “Alzati e cammina?”>>, poi aggiunse: <<Per provare che ho autorità qui sulla terra di perdonare i peccati, io ti dico (disse al paralitico): “Alzati, prendi la tua barella e torna a casa!”>>.  E l'uomo si alzò e se ne ando a casa sua! Quando videro questo miracolo compiersi davanti ai loro occhi, un brivido di timore scosse i presenti. E tutti lodarono Dio per aver dato tanta autorità ad un uomo!
















Conversione di Matteo
Poi, passando per il banco delle tasse, Gesù vide un esattore, un certo Matteo, seduto dietro al banco. Gli disse: <<Vieni e diventa un mio discepolo!>> Matteo si alzò e lo seguì. Più tardi, Gesù e i suoi discepoli andarono a pranzare in casa di Matteo e fra gli invitati c'erano molti pubblicani e peccatori. I farisei erano indignati per questo fatto e chiesero ai discepoli: <<Perché il vostro maestro và a mangiare con tale gente?>> Gesù li sentì e rispose: <<non sono i sani che hanno bisogno del medico ma i malati!>>. Poi aggiunse: <<Andate ad imparare il significato di questo (versetto della scrittura): “Non voglio i vostri sacrifici, ma che siate misericordiosi”. Io non sono venuto per chiamare a ravvedimento i giusti, ma i peccatori>>













La donna dal flusso di sangue
Mentre Gesù parlava, uno dei capi della sinagoga gli si avvicinò e,inginocchiandosi, disse: <<La mia figlioletta è appena morta, ma tu puoi farla vivere, se soltanto verrai a toccarla!>>, Gesù si alzò e lo seguì con i discepoli. Ed ecco una donna, affetta da un’emorragia da ben dodici anni, gli si avvicinò da dietro e gli toccò un lembo del vestito, perché pensava: <<Se riesco anche soltanto a toccare il suo vestito, sarò guarità>>. Gesù, voltandosi, la vide e le disse: <<Coraggio figliola, la tua fede ti ha guarita!>>. Da da quel momento la donna fu guarita.
 














Guarigione dell'uomo dalla mano secca
Poi Gesù si recò alla loro sinagoga, dove vide un uomo con la mano paralizzata. I Farisei chiesero a Gesù:<<Secondo la legge,è lecito guarire i malati di sabato?>> Gesù allora rispose:<<Se aveste soltanto una pecora e vi cadesse nel pozzo proprio di sabato, non la tirereste fuori quel giorno stesso? E un uomo non vale forse molto più di una pecora? Dunque è lecito fare del bene, anche se è sabato>>. Poi disse all'uomo: <<Stendi la mano!>> Quello ubbidì, e la mano paralizzata tornò sana come l'altra. A quel punto i farisei uscirono dalla sinagoga e si riunirono per decidere come liberarsi definitivamente di Gesù. Ma Egli sapeva ciò che stavano progettando e lasciò la sinagoga. Molti lo seguirono, ed Egli guarì tutti i malati, raccomandando loro severamente di non raccontarlo a nessuno. Così si avverava la profezia di Isaia che si riferiva a lui: <<Ecco il mio servo. Quello che io ho scelto. E' quello che io amo e per cui la mia anima gioisce. Io manderò il mio spirito sopra di lui , ed egli annuncerà a tutti i popoli il mio giudizio. Non sarà litigioso, né griderà, né alzerà la voce nelle piazze. Non schiaccerà il debole, né deluderà la più piccola speranza, finchè non farà trionfare la giustizia con la sua vittoria. Sarà lui la speranza di tutto il mondo>>.














La moltiplicazione dei pani
Non appena Gesù seppe della morte di Giovanni Battista, se ne andò in barca verso una zona deserta per rimanere da solo. Ma la folla lo venne a sapere e lo seguì a piedi da varie città. Così, quando Gesù scese dalla barca, vide tutta quella folla che lo stava aspettando, ne ebbe compassione e guarì quelli che erano malati . Verso sera, i discepoli vennero a dirgli:<< S'è fatto tardi e non c'è niente da mangiare in questo luogo deserto; manda tutti via, così potranno andare nei villaggi a comprarsi del cibo>>. Ma Gesù rispose: <<Non è necessario che vadano via per trovarsi del cibo, dategliene voi!>> <<Ma come facciamo?>>, esclamarono i discepoli. <<Abbiamo soltanto cinque pezzi di pane e due pesci!>> Gesù disse:<<Portateli qui>>. Poi ordinò alla gente di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo e benedìsse quel cibo; poi spezzò i pani e li diede ai discepoli per farli distribuire alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Quando, più tardi, furono raccolti gli avanzi, ne riempirono dodici ceste. Si sfamarono circa cinquemila uomini, più tutte le donne e i bambini.












Gesù cammina sul mare.
Subito dopo, Gesù ordinò ai discepoli di attraversare il lago in barca e di precederlo sull'altra riva, mentre Egli avrebbe rimandato gli altri a casa. Dopo aver lasciato la folla, salì da solo sulla collina a pregare. Si fece notte e la barca con i discepoli venne a trovarsi al centro del lago, in balìa delle onde e di un vento impetuoso, che s'era levato improvvisamente. Verso le quattro del mattino, Gesù li raggiunse, camminando sull'acqua. I discepoli, vedendolo, furono presi dal terrore, credendo si trattasse di un fantasma, e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro, rassicurandoli: <<Non abbiate paura, sono io!>> Allora Pietro lo chiamò :<< Signore, se sei davvero tu, dimmi di venire da te, camminando sull'acqua!>>. <<Vieni!>> disse il Signore. Pietro allora scese dalla barca e cominciò a camminare sull'acqua, dirigendosi verso Gesù. Ma, vedendo la tempesta, ebbe paura e cominciò ad affondare. <<Salvami Signore!>> gridò. Gesù stese una mano e lo afferrò. <<O uomo di poca fede>> gli disse, <<perchè hai dubitato?>>. Appena furono risaliti in barca, il vento cessò. A quel punto gli altri che erano nella barca s'inginocchiarono davanti a Gesù, esclamando: <<Tu sei davvero il Figlio di Dio!>>. Attraversato il lago, arrivarono a Gennesaret. La gente del posto riconobbe Gesù e gli portò i malati della zona, perchè li guarisse. Quelli lo supplicavano che permettesse loro di toccare anche soltanto un lembo della sua tunica. E tutti quelli che lo toccavano erano guariti.












La trasfigurazione
Alcuni giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e suo fratello Giovanni, e li condusse sulla cima di un alto monte in un posto
isolato. Davanti ai loro occhi, Egli cambiò aspetto: il suo viso si fece risplendente come il sole, mentre i suoi abiti diventarono di un bianco abbagliante. Improvvisamente apparverò Mosè ed Elia, che parlavano con Gesù. Allora Pietro disse: <<Signore, è meraviglioso stare qui! Se vuoi, farò tre tende, una per te, una per Mosè ed una per Elia.>> Mentre stava ancora parlando, una nube luminosa li coprì, ed ecco, una voce dalla nuvola disse: <<Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo!>>. A queste parole i discepoli caddero con la faccia a terra, terribilmente spaventati, ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: <<Alzatevi. Non abbiate paura!>>. E, quando alzarono gli occhi, videro che con loro c'era solo Gesù. Mentre scendevano dal monte, Egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, finchè fosse risorto dalla morte. Poi i discepoli chiesero a Gesù: <<Perchè i capi giudei dicono che Elia deve ritornare prima della venuta del Messia?>>. Gesù rispose: <<Hanno ragione. Elia deve venire per rimettere ogni cosa in ordine. Ma per la verità, Elia è già venuto; soltanto che non l'hanno riconosciuto, anzi, lo hanno maltrattato come volevano. Ed anch'io il Messia, dovrò soffrire per mano loro>>. I discepoli allora capirono che stava parlando di Giovanni Battista.













Gesù guarisce un sordo muto  
Quando raggiunsero gli altri discepoli, li trovarono circondati da una grande folla, e c'erano anche alcuni dottori della legge che discutevano con loro. Mentre Gesù si avvicinava, la gente sembrava sbigottita, ma poi corse a salutarlo. <<Di che state discutendo?>> chiese Gesù. Un uomo tra la folla rispose: <<Maestro, ti ho portato mio figlio, perché è posseduto da un demonio che non gli permette di parlare. In alcuni momenti, il demone prende controllo di lui e lo getta a terra dovunque si trovi; allora il ragazzo diventa rigido e, sbavando, stringe i denti. Ho chiesto ai tuoi discepoli di cacciare questo demone , ma non ci sono riusciti>>. Allora Gesù rispose: <<Gente senza fede! Per quanto ancora sarò con voi? Per quanto ancora vi dovrò sopportare. Portatemi il ragazzo!>> Glielo portarono e, quando il demone vide Gesù, cominciò a scuotere convulsamente il ragazzo, che cadde a terra, rotolando e schiumando dalla bocca. << Da quanto tempo è in queste condizioni?>> chiese Gesù al padre. << Fin da quando era molto piccolo>> rispose l'uomo <<Spesso il demone ha cercato di farlo morire gettandolo nel fuoco e nell'acqua. Ti prego, abbi pietà di noi e fa qualcosa se puoi!>> <<Ogni cosa è possibile per chi ha fede!>> disse Gesù. Il padre rispose subito: <<Io ho fede, ma aiutami a superare i miei dubbi!>>. Quando Gesù vide che la folla aumentava, sgridò il demone, dicendogli: <<Demone sordo e muto, ti ordino di uscire da questo ragazzo e di non entrare mai più in lui!>>. Allora il demone cacciò un urlo agghiacciante e di nuovo mise il ragazzo in convulsione, poi lo lasciò. Il ragazzo rimase lì per terra, immobile, apparentemente senza vita. Un mormorio corse tra la folla << E' morto!>> Ma Gesù prese il ragazzo per  la mano e l'aiutò ad alzarsi in piedi. Poi Gesù entrò in   una casa con i discepoli, ed essi gli chiesero in privato: <<Perché noi non siamo riusciti a cacciare quel demone?>> Gesù rispose: <<Questo tipo di demoni non  si può mandare via in altro modo, se non con la preghiera>>.












Gesù benedice i piccoli fanciulli
Venivano condotti a Gesù dei bambini piccoli, perchè egli imponesse le mani su di loro e pregasse. Ma i discepoli li sgridavano. Gesù invece disse: <<Lasciate che i bambini vengano a me e non impediteglielo, perchè il regno dei cieli è loro>>. E, prima di andarsene, pose le mani sulle loro teste e li benedisse.














I due ciechi di Gerico
Mentre Gesù e i discepoli uscivano dalla città di Gerico, una grande folla li seguiva. Sul bordo della strada stavano seduti due ciechi. Quando seppero che Gesù stava per passare di lì, cominciarono a gridare: <<Signore, abbi pietà di noi!>>. La gente cercava di farli tacere, ma i due gridavano sempre più forte: <<Signore, abbi pietà di noi!>>. Quando Gesù giunse vicino a loro, si fermò e chiese: <<Che cosa volete che faccia per voi?>>. <<Signore,>> risposero quelli <<fa' che possiamo vedere!>>. Gesù ebbe pietà di loro e li toccò sugli occhi, ed immediatamente recuperarono la vista e lo seguirono.














La risurrezione di Lazzaro
A Betània, Lazzaro, fratello di Marta e di Maria, si ammalò. Le due sorelle subito mandarono a chiamare Gesù con questo messaggio: <<Signore, il tuo caro amico è gravemente ammalato>>. Quando Gesù seppe della cosa, rispose: <<Questa malattia non è a morte, ma per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato>>. Nonostante volesse molto bene a Marta, a Maria e a Lazzaro, pur sapendo della malattia di quest'ultimo, Gesù si trattenne dov'era per altri due giorni. Poi finalmente disse ai discepoli: <<Torniamo in Giudea>>. <<Maestro>>, osservarono i discepoli, <<soltanto pochi giorni fa i Giudei volevano ucciderti. E tu ci vuoi già ritornare?>>. Gesù rispose: <<Non ci sono dodici ore del giorno? Se uno cammina di giorno non cade, perché cammina con sicurezza alla luce del sole. Di notte, invece può cadere, perché è buio>>. Poi aggiunse: <<Il nostro amico Lazzaro dorme, ma ora vado a svegliarlo!>> Allora i discepoli, pensando che Gesù dicesse che Lazzaro stava riposando, commentarono: <<Meglio così, vuol dire che sta migliorando!>> Il Signore, invece, intendeva dire che Lazzaro era morto, ma i discepoli non l'avevano capito. Allora disse chiaramente: <<Lazzaro è morto! Ma sono contento che io non sia stato là, perché ora avrete un'altra occasione per credere in me. Venite, andiamo da lui!>> Tommaso, detto “Didimo”, disse ai compagni: <<Andiamo anche noi a morire con lui!>> Quando arrivarono a Betània, seppero che Lazzaro era già stato sepolto da quattro giorni. Betània dista circa tre chilometri da Gerusalemme, e molti Giudei erano venuti a fare le condoglianze e a consolare Marta e Maria. Quando Marta seppe che stava arrivando Gesù, gli corse incontro, mentre Maria rimase in casa. Marta disse a Gesù: <<Signore se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche adesso so che Dio farà qualunque cosa gli chiederai>>. Gesù le disse: <<Tuo fratello vivrà!>>.<<Si, lo so>>, replicò Marta, <<nella resurrezione dell'ultimo giorno>>. Gesù le disse: <<Io sono la resurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore vivrà, anzi chi vive e crede in me non perirà mai. Lo credi tu, Marta?>> <<Si maestro>>, rispose la donna. <<Io credo che tu sei il Messia, il figlio di Dio, quello che doveva venire nel mondo>>. Detto ciò, Marta tornò da Maria e, prendendola in disparte, le disse: <<Il Maestro è qui e vuole vederti>>. Maria s'affrettò a correre da Gesù. Gesù non era ancora entrato nel vilaggio, ma era rimasto là dove Marta lo avava incontrato. Quando i Giudei, che erano venuti per consolare Maria, la videro allontanarsi di fretta, pensarono che stesse andando a piangere sulla tomba di Lazzaro, così la seguirono. Appena Maria raggiunse Gesù, gli si gettò ai piedi e disse: <<Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!>> Quando Gesù vide Maria e i Giudei che piangevano si sentì profondamente turbato: <<Dov'è sepolto?>> domandò. <<Vieni a vedere>>, risposero. A questo punto Gesù cominciò a piangere, e la gente commentava: <<Guardate quanto lo amava!>> Ma alcuni di loro aggiunsero: <<Non poteva costui che aprì gli occhi al cieco, far si che Lazzaro non morisse?>> Gesù si senti di nuovo turbato. Arrivarono alla tomba, una grotta chiusa da una grossa pietra. <<Spostate la pietra!>> ordinò Gesù. A queste parole Marta, la sorella del morto, obiettò: <<Signore, è morto già da quattro giorni, ormai puzza!>> Ma gesù replicò: <<Marta, non ti ho detto che se crederai, assisterai alla gloria di Dio?>> Rimossero, quindi, la pietra. Allora Gesù alzò gli occhi al cielo e disse: <<Padre, grazie di avermi acoltato! Tu mi ascolti sempre, lo so, ma l'ho detto per tutte le persone qui presenti, perché credano che sei stato tu a mandarmi>>. Poi gridò: <<Lazzaro, vieni fuori!>>. E Lazzaro uscì, tutto fasciato e con la faccia coperta da un fazzoletto. Gesù disse loro: <<Toglietegli le bende e lasciatelo andare!>>. Dopo questo miracolo, molti Giudei che avevano seguito Maria, credettero in Gesù. Altri, invece, andarono dai farisei a riferirgli l'accaduto.
















Guarigione di dieci lebbrosi
Mentre andava verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Galilea e la Samaria. Entrando in un villaggio gli vennero incontro dieci lebbrosi che, dopo essersi fermati ad una certa distanza, cominciarono a gridare: <<Gesù, Signore, abbi pietà di noi!>>. Gesù li guardò e disse: <<Andate dai sacerdoti e fatevi vedere!>>. Quelli ubbidirono e, mentre andavano la lebbra scomparve dai loro corpi. Uno di loro, vedendo che era guarito, tornò da Gesù, gridando: <<Gloria a Dio, sono guarito!>>. Poi si gettò a terra davanti a lui e lo ringraziò per ciò che aveva fatto. Quest'uomo era un samaritano. Gesù allora osservò: <<Non sono dieci gli uomini che ho guarito? Dove sono gli altri nove? Soltanto questo straniero è tornato per glorificare Dio? Poi si rivolse all'uomo e gli disse: <<Alzati e va', la tua fede ti ha salvato!>>.














L'ultima cena
Si avvicinava la Pasqua, la festa ebraica durante la quale si mangia il pane senza lievito. Intanto i primi sacerdoti e gli altri capi giudei cercavano il modo di uccidere Gesù senza provocare una rivolta popolare. Allora Satana entrò in Giuda Iscariota, uno dei dodici discepoli, che si recò dai capi sacerdoti e dalle gurdie del tempio per mettersi d'accordo con loro sul modo di tradire Gesù. Quelli furono ben contenti e promisero di dargli una ricompensa. Giuda, accettò e cominciò a cercare l'occasione per fare arrestare Gesù in un momento tranquillo, quando non ci sarebbe stata molta gente. Giunse il giorno delle celebrazione della Pasqua, durante il quale un agnello viene ucciso e mangiato con pane senza lievito. Gesù mandò davanti Pietro e Giovanni, dicendo: <<Andate a preparare per noi la cena pasquale>>. <<Dove vuoi che andiamo?>> gli chiesero. Gesù rispose: <<Non appena entrate in Gerusalemme, troverete un uomo che porta una brocca d'acqua. Seguitelo fino alla casa in cui entrerà; poi dite al padrone di casa: “Il nostro Maestro ti chiede di mostrarci la stanza dove potrà consumare il pasto di Pasqua con i suoi discepoli”. Egli vi condurrà di sopra, in una grande stanza già pronta per noi. Quello è il posto. Preparate là la nosta cena>>. Pietro e Giovanni andarono, trovarono tutto come Gesù aveva detto e prepararono la cena di Pasqua. All'ora di cena, Gesù si mise a tavola con gli apostoli e disse: <<Ho tanto aspettato e desiderato di fare questa cena di Pasqua con voi, prima che comincino le mie sofferenze. E adesso vi dico che non ci sarà per me un'altra Pasqua, finchè ciò che essa rappresenta non si sarà realizzata nel regno di Dio. Poi prese un calice di vino e, dopo aver ringraziato Dio, disse: <<Prendete questo e dividetelo fra voi. Perché non berrò più vino, fino a quando non verrà il regno di Dio>>. Prese poi un pezzo di pane e, dopo aver ringraziato Dio, lo spezzò e lo distribui agli apostoli, dicendo: <<Questo è il mio corpo dato per voi. Mangiate questo pane in ricordo di me>>. Dopo cena fece lo stesso con il calice di vino, dicendo: <<Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue che è versato per voi. Ma ecco, la mano dell'uomo che mi tradisce è proprio qui con me sulla tavola. Il figlio dell’uomo se ne và come è scritto di lui, ma guai a quell'uomo che mi tradisce!>>. Allora i discepoli comincirono a domandarsi gli uni gli altri chi di loro avrebbe mai fatto una cosa del genere.














Arresto di Gesù
Dopo aver detto queste cose Gesù attraversò il torrente Cèdron e, insieme con i discepoli entrò in un uliveto. Giuda, il traditore, conosceva bene quel posto, perché Gesù ci andava spesso con i suoi discepoli. Giuda, dunque, prese con sé dei soldati e delle guardie del tempio, mandati dai capi sacerdoti e dai farisei, ed entrò nell'uliveto con armi, torcie e lanterne. Allora Gesù, che sapeva tutto ciò che doveva accadere, si fece avanti e domandò: <<Chi cercate?>> <<Gesù di Nazaret!>> risposero. <<Sono io>>, disse Gesù. E Giuda, il traditore, era con loro. Alle parole di Gesù tutti indietreggiarono e caddero a terra. Di nuovo Gesù domando: <<Chi cercate?>> E quelli: <<Gesù di Nazaret>>. <<Vi ho già detto che sono io!>> disse Gesù. <<Se cercate me, lasciate stare questi altri>>. S'adempiva così la parola detta da Gesù: <<Di quelli che mi hai dato, non ne ho perduto nessuno>>. Allora Simon Pietro sfoderò una spada e tagliò l'orecchio destro ad un certo Malco, servo del sommo sacerdote. Ma Gesù disse a Pietro: <<Rimetti quella spada nel fodero! Bisogna che io beva il calice che mio Padre ha preparato per me>>. Allora i soldati, il capitano e le guardie presero Gesù e lo legarono. A questo punto, tutti i discepoli lo abbandonarono e scapparono via. Quelli che arrestarono Gesù lo condussero a casa di Caiafa, il sommo sacerdote, dove si erano riuniti i capi giudei. Intanto, Pietro li aveva seguiti da lontano ed era entrato nel cortile della casa del sommo sacerdote. Là si mise a sedere con i soldati per vedere come sarebbero andate a finire le cose. I capi sacerdoti e tutta la Corte Suprema Ebraica si erano riuniti in assemblea e cercavano testimoni che mentissero sul conto di Gesù, per fargli un processo che si concludesse con una condanna a morte. Ma, nonostante avessero trovato molti falsi testimoni, costoro si erano sempre contraddetti a vicenda. Si presentarono due uomini che dichiararono: <<Quest'uomo ha detto: “Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni”>>. Allora il sommo sacerdote si alzò e si rivolse a Gesù: <<Ebbene, non rispondi? Cosa significa ciò che dicono contro di te?>> Gesù taceva. Poi il sommo sacerdote aggiunse: <<Ti scongiuro, nel nome dell'Iddio vivente, di rispondere. Sei tu il Messia, il Figlio di Dio?>> <<Si>> rispose Gesù, <<Sono io. Anzi, vi dico che in futuro vedrete me, il Messia, sedere alla destra di Dio onnipotente e ritornare sulle nuvole del cielo>>. A questo punto il sommo sacerdote si stracciò le vesti, gridando: <<E' una bestemmia! Che bisogno abbiamo di altri testimoni? Voi stessi lo avete udito bestemmiare! Qual'è la vostra sentenza?>> E gli altri risposero: <<Merita la morte!>> Poi gli sputarono in faccia, lo presero a pugni ed alcuni lo schiaffeggiarono, dicendo: <<Indovina un po', Cristo profeta, chi è che ti ha colpito?>>.














La crocifissione
Mentre si avviavano verso il luogo dell'esecuzione, incontrarono un uomo di Cirene, di  nome Simone, e lo costrinsero a portare la croce di Gesù. Giunti in un posto chiamato Golgòta, che significa <<Luogo del Teschio>>, i soldati gli diedero da bere del vino mescolato con fiele. Gesù, lo assaggiò, ma non ne bevve. Dopo averlo crocifisso, i soldati si spartirono le sue vesti tirandole a sorte, poi si sedettero tutti attorno per fargli la guardia. Sopra la sua testa avevano messo un’iscrizione che diceva: <<Questo è Gesù, il Re dei giudei>>. Insieme con Gesù furono crocifissi due ladri, uno alla sua destra e l'altro alla sua sinistra. Quelli che passavano di lì lo insultavano e, scuotendo la testa, dicevano:<< Allora! Non sei tu che puoi distruggere il tempio e ricostruirlo in tre giorni? Se sei davvero il Figlio di Dio scendi dalla croce e salvati!>> Anche i capi religiosi e gli anziani lo prendevano in giro, dicendo: <<Ha salvato gli altri, ma non è capace di salvare se stesso! Dato che sei il Re di Israele, scendi ora dalla croce, e ti crederemo! Ha confidato in Dio, che Dio lo liberi adesso, se lo gradisce. Non ha forse detto “Io sono il Figlio di Dio?”>>. Ed anche i ladri crocifissi con lui lo insultavano. Quel giorno, si fece buio su tutta la terra per tre ore, da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò:<<Elì, Elì, lamà sabactanì?>> che significa, <<Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?>>. Alcuni dei presenti pensarono che stesse chiamando il profeta Elia. Uno di loro corse a prendere una spugna imbevuta d'aceto e la mise in cima ad un bastone per dargli da bere. Ma gli altri dicevano: <<Lascialo stare! Vediamo se Elia viene a salvarlo!>>. Poi Gesù, gridando di nuovo, rese lo Spirito e morì. Ed ecco: la cortina (che separava il Luogo Santissimo) nel tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si frantumarono, le tombe si aprirono e i corpi di molti credenti resuscitarono. Dopo la resurrezione di Gesù, uscirono dalle tombe e andarono nella Santa Città dove apparvero a molti. Il centurione e i soldati presenti alla crocifissione, terrorizzati dal terremoto e da tutto ciò che avevano visto, esclamarono: <<Costui era davvero il Figlio di Dio!>>. Molte donne, che erano venute dalla Galilea con Gesù per prendersi cura di lui, erano rimaste a guardare da lontano. Fra loro c'erano Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo e di Iose, ed anche la madre dei figli di Zebedeo (Giacomo e Giovanni).
















La risurrezione
Tre giorni dopo la sua crocifissione, Maria Maddalena e l'altra Maria andarono a visitare la tomba di Gesù. Improvvisamante ci fu un gran terremoto, perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, aveva rotolato la pietra dalla porta e vi si era seduto sopra. Il suo aspetto era splendente come un lampo e i suoi vestiti erano bianchi come la neve. Quando lo videro, le guardie cominciarono a tremare di paura e caddero a terra svenute. Allora l'angelo disse alle donne: <<Non abbiate paura! So che cercate Gesù che è stato crocifisso. Non è qui, perché è risorto, proprio come aveva detto. Venite a vedere dove giaceva il suo corpo. Presto, andate a dire a i suoi discepoli che il Signore è resuscitato dalla morte e vi precede in Galilea. E' là che lo vedrete! Ecco, vi ho avvisato!>>.  Le donne si allontanarono dalla tomba, spaventate, ma piene di gioia, e si precipitarono a cercare i discepoli per riferire le parole dell'angelo. Mentre stavano correndo, improvvisamante, Gesù apparve davanti a loro e disse: <<Salve!>> Le donne caddero a terra davanti a lui, poi gli abbracciarono le gambe e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: <<Non abbiate paura! Andate a dire a i mie fratelli di partire per la Galilea, perché è là che mi incontreranno>>. Gli undici discepoli andarono in Galilea sulla montagna che Gesù aveva loro indicato. Giunti là, lo videro e lo adorarono, ma alcuni non erano del tutto convinti. Gesù si avvicinò e disse: <<Mi è stato dato ogni potere sia in cielo che in terra. Andate a fare miei discepoli gli uomini di tutte le nazioni, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Insegnate loro ad ubbidire a tutto ciò che vi ho comandato e siate certi di questo: Io sarò con voi ogni giorno, sempre, fino alla fine del mondo>>. Molti ancora sono i segni che Gesù ha fatto e che se ne scrivessero si riempirebbero tanti libri; ma questi vi sono scritti affinché voi crediate e credendo abbiate vita nel Suo nome.
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